La testa mozzata del 31enne giace sullo scaffale. Anche a distanza di 176 anni nessuno riesce a capire il senso delle sue azioni.

Diogo Alves fu un noto criminale, vissuto a Lisbona fino al 1841, quando fu condannato a morte per numerosi omicidi. Ancora oggi aleggia molto mistero intorno alla sua figura e grazie agli studi compiuti sulla sua vita ci è rimasta come testimonianza la sua testa, conservata in una teca di vetro sotto formalina.2bc8193933e7865d8351c305f0edefc7

Si narra che questo criminale abbia assassinato più di 70 persone nel corso della sua vita. Tutto questo perché prima le derubava, quindi per impedire che queste poi potessero riconoscerlo, le eliminava definitivamente e le gettava nell’ acquedotto della città. Quando l’ acquedotto fu chiuso, iniziò a fare i colpi nelle case private e solo allora la polizia riuscì finalmente a inchiodarlo.

Venne condannato a morte per impiccagione e prima di essere giustiziato gli vennero rivolte alcune domande. L’ uomo rispose sempre con freddezza e disse anche di non aver mai avuto rimorsi nell’ uccidere qualcuno. Una storia davvero inquietante!