Se**o a 14 anni, le adolescenti raccontano: “Se non ti fai sverg***e sei una sfigata”

Chiara, quinta ginnasio a Milano, dà la sua versione: “Il primo anno di liceo comincia la conta: entro 12 mesi bisogna ‘darla via’ altrimenti vieni emarginata”. Nessuna cura della contraccezione: “Il lunedì in classe c’è il panico: non ci si ricorda se il sabato, ubriache o fumate in discoteca, si è usato o meno il preservativo”.

Da subito scendiamo in palestra per la consueta partita di pallavolo durante l’ora di educazione fisica.La partita di pallavolo è appena cominciata e seduti per terra, in palestra, ci sono un po’ di ragazzi che usano “l’ora buca” per fare un tifo svogliato.

C’è anche la professoressa di educazione fisica, che annota con una bic blu le assenze sul registro. A interrompere tutti è una ragazza di quinta ginnasio, che invade il campo: “Finalmente mi hanno stappata!”, urla, correndo attorno alla rete con le braccia alzate. E Margherita (nome di fantasia) celebra così, davanti a compagni di scuola più e meno intimi, la perdita della sua verginità. A raccontare l’episodio è Chiara, che studia nello stesso liceo milanese e che quella mattina giocava nel ruolo di alzatrice.

La prof l’ha guardata male, la maggioranza di noi l’ha ignorata e qualcuno le ha fatto i complimenti”. Per questo, a fine estate, ci sono un sacco di noi che vanno col primo che passa, giusto per non sforare i tempi. “Se sei una persona sensibile, vivi molto male il fatto di non averla ancora data. Ma è il se**o l’unico argomento che tiene banco, l’unica carta d’accesso per restare nel gruppo. Ti trattano come una bambina, ti lasciano fuori dal gruppo, ti prendono sempre in giro, come fossi una sfigata”.

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