La donna incinta deve fare la pipì con urgenza ma i medici glielo impediscono. Quando la 25enne vede l’ecografia diventa pallida in viso.

Ricordo di essermi sentita davvero frustrata e non solo perché avevo la vescica piena, ma perché non stavo più nella pelle, volevo vedere il bambino che aspettavo di vedere da 8 settimane.

Sono stata finalmente accompagnata sul retro e tutti mi salutavano sorridendo, perché la felicità di avere un bimbo in grembo è contagiosa. Ma non dite questa cosa ad una donna che ha già visto un migliaio di ecografia, che ha già cercato su Instragram con l’hashtag “8 settimane” per sapere come sarebbe stato. Mi sentivo di non meritarmi di piangere, mi dicevo “queste cose succedono spesso”.

Mi ricordo di aver trattenuto le lacrime e di non aver guardato in faccia mio marito, il suo sguardo di dolore mi avrebbe distrutta.Sono stata mandata a casa, perché il corpo facesse il suo corso e così è stato. Ma ciò su cui non mi ha avvertito è ciò che sarebbe avvenuto al mio cuore, andato in pezzi dopo tutto quel dolore.

Non mi aveva detto che mi sarei ricordato di tutto per tantissimo tempo, dal momento che il mio corpo avrebbe dovuto convivere con la “pulizia”. Non mi aveva detto quanto sarebbe stata dura dirlo ai miei genitori, ai miei amici, a tutti… Non mi aveva detto che il mio corpo avrebbe continuato a pensare per settimane di essere ancora incinta.

Non mi aveva detto quanto sarebbe stata dura dire alle persone che stavo bene. Non mi aveva detto che mi avrebbero ferito le domande “quando avrete un bambino?”. E non mi aveva detto quanto sarebbe stata dura perdere qualcuno che non avevo mai visto e che neanche conoscevo. Ma mi aveva detto che potevo piangere e che non ero sola. 

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