Ha scelto di morire in una camera a gas invece di lasciare soli gli orfani di cui si prendeva cura

Le sue pubblicazioni sono più di 15 e due di questi libri sono stati tradotti in lingua inglese in quanto hanno richiesto una diffusione internazionale.
Speriamo che il calciatore faccia qualcosa per la mamma e per i suoi fratellini.Ciò che fa di Korkzac un essere umano straordinario è il modo in cui egli ha deciso di condurre la sua vita. Dunque quando i soldani nazisti giunsero in Polonia nel 1940 egli si trovava in città, così come quando nello stesso anno fu creato il ghetto.

A cause delle nuove leggi naziste fu previsto che il suo orfanotrofio fosse spostato all’interno della città dove era stato situato il ghetto ebraico, Korzac dunque, a cui era stato permesso un trattamento di favore che avrebbe potuto esimerlo dall’olocausto, decide ugualmente di seguie i suoi bambini e di vivere con loro all’interno del ghetto.

Allo stesso modo volle seguirli, quando il 5 Agosto del 1942 le SS vennero per portare via i bambini e condurli al campo di sterminio di Treblinka, sacrificando così la sua vita per amore dei suoi figli adottivi.

Egli quindi vestì i bambini uno per uno con il loro abito migliore e permise loro di portare con sé il proprio oggetto preferito, successivamente si incamminarono verso la morte, salendo sul treno da cui mai fecero ritorno.

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