Gli sport più pericolosi del mondo

Gli sport più pericolosi del mondo

Lo sport fa bene a tutti. Sempre. Eppure, ci sono sport in cui il tasso di pericolosità è davvero molto elevato. Il livello di competenze atletiche e capacità fisiche, combinato alla richiesta di prestazioni di alto livello tecnico, rende alcune discipline sportive particolarmente pericolose. Alcuni fra gli sport tradizionali, come ad esempio la boxe ed il rugby, presentano degli elementi di rischio per lo più legati ai possibili traumi e lesioni. Ma non c’è dubbio che la maggior parte degli sport più pericolosi siano quelli che rientrano nella definizione di sport estremi. In questo tipo di attività, la sfida agli elementi, alle altezze e, perché no, anche un po’ alla sorte, richiede una una buona dose di coraggio e un po’ di incoscienza. Vediamo, dunque, quali sono gli sport più pericolosi al mondo.

Sempre più in alto

  • Alpinismo: in questa disciplina l’obiettivo è raggiungere la vetta. E più alta è, più gusto c’è. Ma più è alta e più aumentano i rischi. La conquista dei cosiddetti 8000, nei quali rientrano ben 14 montagne tutte collocate nell’Himalaya, ha contato moltissimi morti. Ma anche a quote più basse, il pericolo è sempre in agguato. Una presa sbagliata, un guasto alle attrezzature, valanghe e condizioni atmosferiche avverse sono le cause maggiori di incidenti, anche mortali.
  • Sci alpinismo: a differenza dello sci alpino, questa disciplina si pratica al di fuori dei percorsi attrezzati. Si sale in vetta a piedi, o addirittura in elicottero, e si scende con gli sci. Il pericolo di valanghe e slavine richiede un attento studio delle condizioni ambientali e rende questo sport un’attività dedicata ai soli sciatori esperti.
  • Arrampicata libera: con questo sport, la sfida si fa veramente estrema. Gli appassionati di questa disciplina scalano pareti, spesso verticali, senza attrezzature e in totale assenza di misure di sicurezza. Inutile dire che basta mancare una presa per precipitare nel vuoto.

L’estremo in acqua

  • Immersioni in grotta: se già l’immersione subacquea presenta dei rischi, quella in grotta richiede una preparazione accurata, attrezzature ad hoc e misure di sicurezza eccezionali. Il rischio di rimanere incastrati, di sollevare la melma dal fondo e non trovare più la via di uscita sono i rischi maggiori di questo tipo di sport.
  • Surf: gli appassionati del mare raramente sfuggono al fascino delle onde. E quelle che rincorrono i surfisti, da un capo all’altro del globo, sono davvero enormi. Ci vuole una grande preparazione fisica, una buona apnea ed un’ottima tecnica per affrontare certi giganti.
  • Torrentismo: da non confondere con le discese in kayak e con il rafting, in questo sport i corsi d’acqua si discendono a piedi. All’interno di profonde gole scavate nella roccia, i torrentisti affrontano ripide discese, tuffi e scivolate. Un urto troppo violento o una disattenzione possono costare molto.

Il fascino del volo

  • Base jumping: il re degli sport pericolosi. Gli appassionati di questa disciplina si lanciano col paracadute da scogliere, palazzi, torri e ponti. A differenza che nel paracadutismo, qui il tempo di caduta è infinitamente più breve e non si ha il tempo per correggere eventuali errori o imprevisti.
  • Wingsuit: in italiano, tuta alare. Con questa particolare tuta, che ricorda le fattezze di uno scoiattolo volante, questi sportivi si lanciano nel vuoto raggiungendo velocità impressionanti. Il record spetta ad un paracadutista giapponese, che raggiunse la stupefacente velocità di 363 chilometri orari.

Condividi